mutuo a tasso fisso

Un mutuo a tasso fisso è un prestito contraddistinto da un tasso che rimane costante per tutta la durata del piano di rimborso. Scegliendo questa tipologia di mutuo, è possibile conoscere l’importo della rata già durante la stipula del contratto, con la garanzia che non varierà nel tempo. Ecco, dunque, alcuni dettagli per definire meglio questa modalità di finanziamento.

Mutuo a tasso fisso: a chi conviene

Quando si decide di accendere un mutuo è importante valutare il tipo di tasso di interesse che la banca intende applicare al finanziamento erogato. Per quanto riguarda il mutuo a tasso fisso, generalmente il tasso di interesse viene calcolato sommando allo spread l’indice di riferimento Eurirs (Euro Interest Rate Swap) qui il valore odierno.

Il mutuo a tasso fisso è consigliato a coloro che devono pianificare attentamente le proprie spese, tenendo conto del bilancio familiare. Questa opzione si adatta perfettamente a chi non ama in modo particolare le situazioni rischiose e alle persone che non prevedono un aumento del proprio reddito nel tempo.

È giusto precisare che, a parità di importo richiesto, le rate di un mutuo a tasso fisso sono generalmente più alte di quelle previste per un finanziamento a tasso variabile. Questo perché il rischio di oscillazione dei tassi di interesse sul mercato viene addossato alla banca.

Come richiedere un Mutuo a tasso fisso

Per richiedere un mutuo a tasso fisso o qualsiasi altro tipo di mutuo in banca, è necessario essere in possesso di alcuni requisiti a garanzia delle capacità di rimborso del mutuatario. Questo dovrà essere titolare di un contratto a tempo indeterminato e non essere segnalato come cattivo pagatore. In assenza di una situazione economica stabile, la banca potrà richiedere un garante del mutuo.

L’importo richiesto non dovrà superare l’80% del valore dell’immobile. La rata mensile, invece, non dovrà eccedere un terzo del reddito.

Come passare dal mutuo a tasso fisso a quello a tasso libero

In caso di mutuo a tasso fisso è possibile restituire il denaro erogato dall’istituto bancario, scegliendo tra rate costanti, crescenti o decrescenti.

  • Rata costante: questo metodo, detto anche alla francese, è sicuramente il più diffuso nell’ambito dei mutui a tasso fisso. L’importo erogato dalla banca viene restituito tramite rate uguali per tutta la durata del finanziamento. Il calcolo della rata si basa su una quota di interessi decrescenti nel tempo e una quota di capitale crescente.
  • Rata decrescente o all’italiana: in questo caso il calcolo dell’importo della rata prevede che la quota capitale resti costante nel tempo. Contemporaneamente la quota interessi decresce.
  • Rata crescente: prevede l’aumento dell’importo, tenendo conto delle scadenze definite nel contratto di mutuo.

Riassumendo, un mutuo a tasso fisso può essere la soluzione ideale per chi intende pianificare in anticipo le proprie spese, evitando i rischi comportati dalle variazioni dei tassi di interesse. Per quanto riguarda lo svantaggio di un mutuo a tasso fisso, questo contempla il mancato beneficio della diminuzione dei tassi di interesse.

Sostituire o Surrogare il Mutuo

Le rate iniziali di questo tipo di mutuo, inoltre, si rivelano più alte di uno a tasso variabile. Volendo, è possibile passare dal mutuo a tasso fisso a quello a tasso variabile (leggi qui di cosa parliamo). Esistono varie opzioni, quali surrogare il mutuo, sostituirlo, o rinegoziarlo.

La prima scelta prevede di cambiare il mutuo trasferendosi in un’altra banca, senza costi. La seconda contempla la reinscrizione del mutuo, con tassi, importi e durata.

La terza soluzione riguarda la rinegoziazione del mutuo, che consente di passare gratuitamente a un’altra opzione, senza cambiare banca. In questo caso il mutuo non deve superare i 200mila euro, l’Isee dell’intestatario non deve eccedere i 35mila euro annui.

Ad oggi un Mutuo a Tasso fisso per 20 anni per un capitale di Euro 200.000 prevede una rata media di 500,00 euro.

3 commenti a “Mutuo a Tasso Fisso”
  1. […] Come accade nelle altre tipologie di mutuo, anche il mutuo a tasso variabile con CAP presenta alcuni vantaggi simili, tra l’altro, a quelli del mutuo a tasso variabile. Il primo di questi riguarda un tasso di interesse iniziale più basso rispetto a quello che caratterizza il mutuo a tasso fisso (qui leggi tutto su questa tipologia di mutui). […]

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